La lavagna
- i verbi: ripassare essere e
stare + l’imperfetto + il gerundio
- gli articoli
- i plurali (uovo, problema…)
- il vocabolario : il clima, la
cucina ed il ristorante, i giorni della settimana, chiedere l’ora
Ripassare i verbi
Essere
e stare
(Noi)
_________ amici.
(lei)___________male,
ha l’influenza.
(Voi)
___________ simpatici.
Questo
vestito mi __________ stretto.
(Io)
___________ spagnolo.
Di
che colore ___________la tua macchina?
Margherita
all’imperfetto
Io
non (potere)______________ stare fermo
Con
le mani nelle mani,
tante
cose (devo) _______________fare …
E
se lei già (stare)_______ dormendo
io
non (potere)________ riposare,
(fare)___________
in modo che al risveglio
non
mi (potere)_________ più scordare.
Il
gerundio
1- Mi ______ i capelli.
sto lavando
lavo
laverò
2- Ieri, Alessandra si ______ .
annoierà
annoiando
stava annoiando
3- ______ di fumare.
Smettevo
Ebbi smesso
Sto smettendo
4- I bambini ______ in cortile.
stava giocando
stavate giocando
stavano giocando
5- Che bello! ______ il natale.
sta arrivando
arrivò
arrivava
6- Scusami se ti ______ .
sto disturbare
sto disturbando
disturbando
7- I bambini ______ .
stanno crescendo
sono crescendo
stanno crescere
8- Stavi ______?
studiato
studiando
studiare
Uno “strappo alla regola”: cambiamo cantante
Edoardo Bennato - Non Farti
Cadere Le Braccia (1973)
L'entrata è sempre quella
ma portiere io …………………………….
io che …………… qui
io che ormai scordare più …………………..
dalla cucina una voce cara
mia madre che mi dice:
…………………………cadere
ma portiere io …………………………….
io che …………… qui
io che ormai scordare più …………………..
dalla cucina una voce cara
mia madre che mi dice:
…………………………cadere
le braccia, corri forte,
ma più forte che puoi
………………………………. la faccia,
……………………. nè ora nè mai...
Su per le scale il buio
ma la luce corre dentro agli occhi
sono un bambino io
con ancora i graffi sui ginocchi
dalla cucina una voce cara
mi madre che mi dice:
………………………….. le braccia, corri forte,
ma più forte che puoi
…………………………………………. la faccia,
non arrenderti ………………………….....
…………………….. se ti ………………………………
di dovere fare una lunga corsa
e a metà strada stanco
dire a te stesso: ……………………..
Eppure altri stan correndo ancora
intorno a te... allora:
Non farti cadere le braccia, corri forte,
ma più forte che puoi
Non devo voltare la faccia,
non arrenderti nè ora nè mai...
……………………………………… ora...
Lo so, ti scoppia il cuore, dici anche di voler morire
dici: è meglio che correr così, ma no……………………….
Non farti cadere le braccia...ma più forte che puoi
………………………………. la faccia,
……………………. nè ora nè mai...
Su per le scale il buio
ma la luce corre dentro agli occhi
sono un bambino io
con ancora i graffi sui ginocchi
dalla cucina una voce cara
mi madre che mi dice:
………………………….. le braccia, corri forte,
ma più forte che puoi
…………………………………………. la faccia,
non arrenderti ………………………….....
…………………….. se ti ………………………………
di dovere fare una lunga corsa
e a metà strada stanco
dire a te stesso: ……………………..
Eppure altri stan correndo ancora
intorno a te... allora:
Non farti cadere le braccia, corri forte,
ma più forte che puoi
Non devo voltare la faccia,
non arrenderti nè ora nè mai...
……………………………………… ora...
Lo so, ti scoppia il cuore, dici anche di voler morire
dici: è meglio che correr così, ma no……………………….
Hai notato che hai scritto delle negazioni? facciamo un esercizio per vedere se hai capito come si fanno:
il vocabolario: il clima
RIPRENDI LEZIONE PRECEDENTE CON IMMAGINI E
ESERCIZI
il vocabolario: i pasti, il
ristorante
RIPRENDI LEZIONE
PRECEDENTE CON IMMAGINI E ESERCIZI
gli articoli
RIPRENDI LEZIONE
PRECEDENTE CON IMMAGINI E ESERCIZI
I plurali “facili”
genere
|
desinenza
singolare
|
desinenza
plurale
|
maschile
|
-o (gelato)
|
-i (gelati)
|
femminile
|
-a (oliva)
|
-e (olive)
|
maschile
|
-e (pesce)
|
-i (pesci)
|
femminile
|
-e (noce)
|
-i (noci)
|
Abbiamo inoltre,
meno frequenti, le desinenze:
genere
|
desinenza
singolare
|
desinenza
plurale
|
maschile
|
-a (problema)
|
-i (problemi)
|
maschile
|
-i (l'alibi)
|
-i (gli alibi)
|
femminile
|
-i (l'oasi)
|
-i (le oasi)
|
Esercizio:
metti al plurale
Tavolo
..........................................
Finestra
..........................................
Studente ...........................................
Frase
...........................................
Università
........................................
Albero
..........................................
Autobus
...........................................
Giorno
...........................................
Torre
...........................................
Pittore
...........................................
Esercizio:
metti al singolare
Amici
......................................
Cani
......................................
Quaderni
.......................................
Porte
.......................................
Informazioni
...............................
Farmaciste
.......................................
Dottori
........................................
Tavoli
.......................................
Portafogli
.......................................
Ingegneri
......................................
I plurali “sul serio”
Ecco
una tabella che ho costruito e che puoi consultare quando hai dubbi:
Desinenza al singolare:
|
Des.al pl.:
|
Per esempio:
|
-o
|
-i
|
Lenzuolo-lenzuoli;
tavolo-tavoli; vicino-vicini
|
-o (cambio di genere: diventa f. al pl. ma è un caso raro e spesso le
parole hanno due plurali*[1])
|
-a
|
braccio-braccia*;
centinaio-centinaia; corno-corna*; dito-dita*; filamento-filamenta;
fondamento-fondamenta; gesto-gesta; ginocchio-ginocchia*; grido-grida*;
lenzuolo-lenzuola*; migliaio-migliaia; miglio-miglia; muro-mura*; paio-paia;
riso-risa; uovo-uova; urlo-urla*; vestigio-vestigia*
|
-a (femminile)
|
-e
|
Casa-case;
femminista-femministe; giornalista-giornaliste
|
-a (maschile)
|
-i
|
poeta-poeti;
giornalista-giornalisti; schema-schemi
|
-e (il più spesso m., talvolta f)
|
-i
|
Cane-cani; pesce-pesci;
informazione-informazioni; notte-notti
|
-ìo (accento ultima sillaba)
|
-ii
|
Zio-zii; pendio-pendii
|
-io (accento penultima)
|
-i
|
Bacio-baci;
figlio-figli; occhio-occhi; raggio-raggi
|
-ca/-ga (f.)
|
-che/ghe
|
Oca-oche; amica-amiche;
maga-maghe
|
-ca/-ga (m.)
|
-chi/ghi
|
Monarca-monarchi;
collega-colleghi (irregolare: belga-belgi)
|
-co/-go (accento penultima)
|
-chi/ghi
|
Turco-turchi;
fuoco-fuochi; mago-maghi (piana)[2]
|
-co/-go (accento terzultima)
|
-ci/gi
|
Sindaco-sindaci;
asparago-asparagi (sdrucciola)[3]
|
-logo (per delle persone)
|
-logi
|
Psicologo-psicologi;
radiologo-radiologi
|
-logo (per delle cose)
|
-loghi
|
Dialogo-dialoghi;
catalogo-cataloghi
|
-cia/gia (con consonante prima)
|
-ce/ge
|
Arancia-arance; pioggia-piogge;
spiaggia-spiagge
|
-cia/gia (vocale prima)
|
-cie/gie
|
Camicia-camicie;
farmacia-farmacie; bugia-bugie; valigia-valigie
|
Non cambiano (invariabili):
|
||
-à, -è, -ù
|
m.: caffè, cinema, menù, ragù, tè; f.: città, gioventù, tribù, università, virtù
|
|
-o (quasi sempre abbreviazioni)
|
m.: frigo, stereo, video; f.:
auto, dinamo, foto, moto, radio
|
|
-i
|
m.: alibi, brindisi; f.: analisi, crisi, ipotesi, metropoli, oasi,
tesi
|
|
-ie
|
serie, specie (ma moglie-mogli)
|
|
Monosillabi
|
gru, re
|
|
Origine straniera
|
autobus, brioche,
e-mail, file, film, sport, toilette
|
|
Nomi difettivi (solo pl. o singolare)
|
Solo s.: coraggio, umiltà, stanchezza; ferro, petrolio; tifo; riso, latte;
fogliame, roba; gennaio, febbraio…; equatore, est, nord…; sangue, bile. Solo pl.: le paia: occhiali, pantaloni; insiemi:
viveri, dintorni; ferie, tenebre
|
|
Altre eccezioni:
|
||
Irregolari:
|
m.: bue-buoi, dio-dei, uomo-uomini; dittongazione:
mio-miei, tuo-tuoi, suo-suoi
f.: ala-ali; arma-armi; mano-mani
|
|
Regolari/irregolari
|
Ampio-ampi/ampli;
tempio-tempi/templi (io li preferisco
con -li); orecchio-orecchie/orecchia
|
|
[1] Plurali “sovrabbondanti” segnalati con un asterisco*: si
può dire sia bracci che braccia, sia diti che dita, ginocchi e ginocchia,
labbri e labbra, membri e membra, ossi e ossa. Non si utilizzano
indifferentemente. Riguardo alle parti del corpo, finiscono con -a quando si
parla dell’insieme o in senso figurativo (due dita di vino); finiscono con -i per
evidenziare la pluralità di parti singole (i labbri superiori) o le analogie (i
labbri di una ferita). A volte i due plurali non hanno lo stesso significato: i
corni (musica), le corna (animali)
[2] Non è una regola ma una
tendenza empirica con numerose eccezioni, soprattutto per le sdrucciole. Per le
piane, le eccezioni più importanti sono: amici, nemici, greci (grechi sono i
venti), porci
[3] Idem. Le eccezioni più
importanti: carichi, dimentichi, incarichi, obblighi, strascichi, valichi


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